THE ETERNAL di Carlo Anibaldi


Thaj Mahal – Il Tempio dell’Amore Eterno

Ne abbiamo fatto un filmato sul fluire senza tempo dei contenuti dell’Anima. Le immagini infatti, meglio di queste poche parole di introduzione al filmato, richiamano altre immagini, che a torto pensavamo originali o addirittura personali. L’Anima entra in scena ogni volta che siamo sospinti da un sentimento e a malapena vediamo il percorso e mai la meta. Il contrario esatto del pensiero volitivo, dove è sempre chiara la meta e poco ci importa del percorso. I moti dell’anima, le cosiddette ‘animosità’, hanno diversi volti e qualità spesso opposte; determinano scelte a nostra insaputa e quasi mai in linea con la logica della mente, prendono la mano e determinano la scena. Tutti abbiamo sentito storie di vecchi professori che abbandonano tutto e tutti per ‘scappare’ con la ballerina dai capelli rossi, o storie di gelosie che definiamo ‘paranoiche’ pur sapendo che la gelosia patologica colpisce una vita intera e non pochi giorni o mesi ed esclusivamente legate ad una fase del rapporto amoroso. E poi gli innamoramenti, cui sono annesse quantità di energia enormi e comportamenti e perfino metabolismo, inusuali. Quante volte abbiamo visto uomini adulti trasfigurati in donnette dalla voce stridula quando sono in preda ad un’ira incontrollata e donne che, in situazioni di insopportabile frustrazione, divengono, anche fisicamente talvolta, le megere dei libri di fiabe. E che dire di quel sentirsi ‘divini’, ad un passo dal cielo, anzi nel cielo, nelle trasfigurazioni mistiche e in quelle amorose, che ci fanno sentire in comunione assoluta con gli altri o con un’altro in particolare? E di quei momenti di intimità assoluta con l’altro da sè… che il fare l’amore diviene una cosa più del cielo che della terra? Tutte queste situazioni e molte altre, sono il territorio dell’Anima. Queste esperienze ci trascendono, non ne abbiamo la completa disponibilità poiché non sono ‘nostre’, ma appartengono al collettivo condiviso e dunque quando abbiamo detto ad una persona ‘ti amerò per sempre’, non abbiamo detto una scemenza da innamorati, ma una bella verità, poichè l’amore ha un contenuto energetico connesso alle espressioni dell’Anima che travalica i destini delle storie personali.e vanno a costituire le esperienze fondamentali dell’Umanità…che conosciamo anche senza averle ancora mai vissute….come gli uccelli sanno come volare senza  averlo imparato. Siamo nella condizione di soggiacere alla potenza dell’Anima in toto, in parte o per nulla nella misura che ne abbiamo coscienza. L’incoscienza può essere distruttiva…pensiamo a quel vecchio professore fuggito con la ballerina…. e dunque avere coscienza dei moti dell’Anima può essere allora il percorso e il senso di una vita intera. Per molti è così, in verità più nella cultura orientale che in quella occidentale, meno avvezza ad ascoltare le voci di ‘dentro’ e più incline a farci film, canzoni e letteratura, che suscitino emozioni forti per via ‘indiretta’, lasciando l’Anima a far da padrona incontrastata in momenti particolari e spesso cruciali della vita, con conseguenze distruttive e scarse possibilità di appello. La conoscenza dell’Anima passa per i rapporti in cui essa è coinvolta ed è questa la ragione per cui i secondi matrimoni ‘funzionano’ generalmente meglio dei primi, più che per le supposte ‘incompatibilità’ lamentate. Più in generale e quindi in ogni tipo di rapporto, vale dunque la regola ‘più conosco gli altri e più conosco me stesso’…generalmente usata invertita, ma è letteratura, poichè è in verità assai più facile arrivare a se stessi attraverso gli altri….ma è lavoro da Maestri, poichè generalmente siamo confusi dagli altri.

[Carlo Anibaldi]

Comments

  1. ..Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. …
    Buongiornone!

    • Piccoli e smarriti siamo più noi che l’Anima nostra, che non ci appartiene mai fino in fondo in modo esclusivo e che spesso ci sbatte a destra e a manca senza pietà… Buongiornone a te Simo!

  2. Il modo in cui lo spirito è unito al corpo non può essere compreso dall’uomo, e tuttavia in questa unione consiste l’uomo. Sant’Agostino
    La citazione calza, a prescindere dall’autore. Comunque l’Anima è libera e indipendente, difficile se non impossibile condizionarla, non abbiamo scampo…
    Buongiornone ad entrambi!

    • Non per l’autore, per carità, ma S.Agostino si riferisce allo Spirito e allora, anche a vederla in senso laico, lo spirito è comunque cosa diversa dall’Anima. Essendo il primo da riferirsi alle superiori capacità della psiche, la facoltà stessa di ‘pensare’ Dio, nei cieli o in noi che si preferisca, la meditazione più o meno trascendentale e la riflessione profonda. La seconda, l’Anima, si riferisce invece al complesso delle esperienze di specie, quella umana, concernenti il sentimento, vale a dire la percezione dell’altro da sè che abbiamo in noi, aree sconosciute di noi stessi che attribuiamo a figure ‘esternalizzate’, dunque parliamo di archetipi. Fa conto che la differenza fra Spirito e Anima sia quella che corre fra pregare la madonna e ‘vedere’ la madonna….fra credere e amare.

  3. essenzialmente…. non/ cercaa/ rel’aa/ nimaaaa….

  4. “Gli istinti, le emozioni, i ricordi e le riflessioni muoiono insieme a noi. Sono le immagini che popolano la mente che determinano la direzione della vita di ciascuno. A tali immagini e’ annessa una enorme energia, la chiamiamo anima. Essa non ci appartiene, ci sopravvive nell’immaginario e ci da’ finalmente l’immortalita’”. In questa mia frase c’è una sintesi estrema del concetto di Inconscio Collettivo che Jung contrappose all’inconscio personale di Fred. Le esperienze fondamentali dell’umanità che sono espresse nei miti, nelle leggende e nelle religioni e in tutta la simbologia connessa, non è roba inventata da qualcuno, ma substrato comune alla specie. Dunque nei sogni, spesso, e nelle esperienze di ‘picco’ come momenti meditativi e negli innamoramenti, viviamo un qualcosa che non è nostro personale ma comune alla specie…da sempre….Ci sono prove scientifiche a questa cosa. Invece gli istinti e le emozioni sono cose che hanno anche gli animali. La mente funziona per immagini, mentre i concetti e i pensieri vengo alla corteccia DOPO le immagini..che esse solo sono il nutrimento e la possibilità espressiva. Anche la mente degli animali funziona per immagini, mica pensano la pappa…piuttosto ‘vedono’ la pappa. Immortale perchè queste immagini sono le stesse per tutti da sempre. Ci attingiamo e le ‘restituiamo’….Pensiamo ai miti …Persefone….Elettra…Edipo….è il funzionamente della mente umana come specie. Nella Cina del mille avanti cristo si raccontavano le stesse leggende, ma con nomi diversi. Anche nella Lapponia e nella Foresta Nera…le leggende e i miti sono gli stessi, cambiano i nomi dei protagonisti e basta. Dunque è la mente umana che “funziona” così. Questa la grande scoperta di Jung. E per di più s’è anche visto…nello studio dei sogni e dei comportamenti inconsci…che ciascuno ‘segue’ e persegue un mito e l’archetipo connesso affondato nell’inconscio, e allora ecco che vediamo intorno tante Grandi Madri, tanti Puer Aeterni, tanti Guerrieri. tanti Vecchi Saggi e tanti Narciso… Il lavoro di una vita dovrebbe essere quello di scoprire il nostro mito guida….e allora capiamo ‘tutto’. In definitiva noi siamo immortali attraverso loro…i miti…che sono immagini condivise, di cui non siamo “proprietari”, ma inconsci interpreti. Comprendere il nostro mito ci dirà la via…senza perdere tempo ed energie dietro a falsi miti….Finchè non lo abbiamo ‘scoperto’ siamo condannati a correre dietro ai miti di altri, sprecando energie. Solo se comprendiamo in cosa siamo dentro, ne possiamo uscire e al limite ’cambiare’ mito. Non è questione di arti figurative…che invece in altre espressioni dell’ingegno non siamo ‘immaortali’. Tutto nasce da immagini nella mente…anche una cattedrale…nasce da una immagine forte… poi tradotta in mattoni. Un poema, un romanzo, una statua…tutto nasce da immagini più o meno oniriche…e comunque che ci superano per grandezza poichè attingono ad un collettivo, inconscio, dove è depositata tutta l’esperienza dell’umanità. Vi sarà capitato mille volte di fare un sogno che vi sembrava non appartenervi e anzi ‘superarvi’ per grandezza ed esperienza…..e non solo nei sogni, via regia verso l’inconscio, ma in ogni stato ‘crepuscolare’, dunque gli stati di trance, gli allucinogeni, gli innamoramenti ‘forti’ e travolgenti. Ci sono giovanotti che non hanno fatto più ritorno da esperienze di cosiddetta ‘inflazione psichica’….e sono partiti per Paesi lontani…come se le immagini della mente, lo ‘stato’ della mente e dunque la ‘felicità’ avesse un luogo nel mondo piuttosto che un’altro. L’inconscio è talmente più grande di noi…come il mare nel bicchiere…e molti sono sbroccati senza ritorno per il non essere pronti a questo viaggio ai confini dell’Io.

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