Processo alla Resistenza


di Carlo Anibaldi

Si avvicina il 25 Aprile – Oramai siamo al punto che i telegiornali ed i talk show per l’occasione daranno la parola anche ai neofascisti, per farne una ricorrenza “non divisiva”. Chissà che ne penserebbero i morti per la liberazione dal nazifascismo. I caduti per la Resistenza italiana (in combattimento o uccisi a seguito della cattura) sono stati complessivamente circa 45 000; altri 20 000 sono rimasti mutilati o invalidi; i soldati regolari morti nelle formazioni che combatterono accanto agli Alleati nella Campagna d’Italia furono invece circa 3.000.Le donne partigiane combattenti sarebbero state 35.000, mentre 70.000 fecero parte dei Gruppi di difesa della donna; 4.653 di loro furono arrestate e torturate. 2.750 furono deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento; 19 vennero decorate con la medaglia d’oro al valor militare. I tempi sono cambiati al punto che si vorrebbero decorare al Valor Militare anche gli alleati dei nazisti? Siamo fuori dalla Storia e anche fuori di testa oramai.

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