Paul Grüninger, un eroe poco conosciuto


Guardia svizzera frontaliere falsificò 3600 passaporti fra il ‘38 e il ‘39, salvando in questo modo altrettanti ebrei dell’Olocausto.
Paul Grüninger è uno degli eroi sconosciuti più stimolanti della seconda guerra mondiale. In qualità di comandante del confine svizzero, ha sfidato i suoi superiori e ha aiutato migliaia di rifugiati ebrei ad entrare nella Svizzera neutrale.
Ma il paese d’origine di Grüninger non lo ha celebrato come un eroe durante la sua vita. Invece, hanno punito le sue buone azioni ponendo fine alla sua carriera e etichettandolo come un criminale, il che ha reso quasi impossibile per Grüninger trovare lavoro.
Ma non si è mai pentito delle sue azioni. Guardando indietro, Grüninger ha riflettuto: “Si trattava fondamentalmente di salvare vite umane minacciate di morte. Come potrei quindi prendere seriamente in considerazione schemi e calcoli burocratici “.
Morì in povertà nel 1972, sconosciuto ai più, ma mai dimenticato dai 3.600 ebrei cui salvò la vita.

Simone Segouin, partigiana


Ieri e Oggi

A fronte dei tanti indifferenti, dei delatori e dei collaborazionisti fascisti, anche in Francia come in Italia si contano parecchi piccoli grandi eroi che istintivamente giudicarono inaccettabile avere tedeschi in armi padroni a casa propria.Una di questi è stata Simone Segouin, per lo più conosciuta con il suo nome in codice, Nicole Minet, aveva solo 18 anni quando i tedeschi invasero la Francia. Il suo primo atto di ribellione fu quello di rubare una bicicletta a un’amministrazione militare tedesca, e di tagliare le gomme di tutte le auto e moto in modo che non potessero inseguirla. Ha trovato un gruppo della Resistenza e si è unita alla lotta, utilizzando la bici rubata per portare messaggi tra gruppi di Resistenza.

Imparava molto velocemente ed è diventata rapidamente un’esperta di tattiche ed esplosivi. Ha guidato squadre di combattenti della Resistenza per catturare truppe tedesche, mettere trappole e sabotare l’equipaggiamento tedesco. Man mano che la guerra continuava, le sue gesta si svilupparono fino a far deragliare i treni tedeschi, bloccando le strade, facendo saltare i ponti e contribuendo a creare un percorso libero per aiutare le forze alleate a riprendere la Francia dall’interno. Non è mai stata beccata.Segouin era presente alla liberazione di Chartres il 23 agosto 1944, e poi alla liberazione di Parigi due giorni dopo. È stata promossa tenente e ha avute assegnate diverse medaglie, tra cui la Croix de Guerre. Dopo la guerra, ha studiato medicina ed è diventata infermiera pediatrica. Continua ad andare forte e questo ottobre 2021 compirà 96 anni.

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