LA TEORIA SUBCELLULARE DEL PIACERE di Carlo Anibaldi


Al primo sguardo appare una teoria biologica avanzata quella di cui andiamo a parlare, ma è in realtà una intuizione economica di quelle che in tempo di crisi possono essere utili e che spero mi faccia vincere il Premio Nobel per l’Economia e pure quello della Pace, perchè no, così io pure sono apposto.

 Sappiamo che la nostra unicità nell’universo mondo ci è conferita dall’unicità del nostro DNA, passata, presente e futura, scoperta assai recente questa…neanche sessant’anni. Sappiamo anche qualcosa della teoria degli insiemi e delle nuovissime scoperte della fisica di terza generazione, detta della “delocalizzazione” o “non local”. In quest’ultima si sostiene, con poche prove che non siano solo teoriche a dire il vero…sinora, ma piuttosto consistenti (del resto le ‘prove’ della veridicità delle teorie della Relatività di Einstein vennero molti anni dopo il ritiro del Nobel…..). Questi scienziati dicono che è sbagliato sostenere che in natura i sistemi siano ‘chiusi’, senza interscambi come riteniamo sino a tutt’oggi…e cioè che io sia un sistema, il mio unico lettore un altro sistema, il cagnolino qua sotto un terzo sistema e così via. Nella fisica “non local” infatti si sostiene che i sistemi non siano chiusi ma ‘aperti’ e in continua comunicazione tra loro tramite particelle subatomiche che si spostano incessantemente tra un sistema e l’altro senza problemi di confini, limitazione di spazi e di tempi…insomma siamo immersi in un unico enorme sistema che percepiamo suddiviso in miriadi di unità incomunicanti e assolutamente ‘diverse’ in tutto. Un discorso che per questi fisici suona veritiero quanto quello di un miliardo di granelli di sabbia che vogliano ad ogni costo sentirsi cosa diversa da una spiaggia. Abbracciando queste teorie trovano invece facile spiegazione fenomeni che oggi ci appaiono misteriosi…mi riferisco alle veggenze, le premonizioni fra gemelli, ma anche le catastrofi naturali e quelle umane collettive…presagite da milioni di persone alcuni anni prima dello scoppio della prima e seconda guerra mondiale (resoconti di psicanalisti su una infinità di pazienti di allora, parlano chiaro su questo punto). Se insomma i sistemi sono aperti e comunicanti, allora la comunicazione va ben al di là di quanto sinora supponiamo…poichè è quantomeno bizzarro pensare che alle particelle subatomiche serva il telefono per passarsi le notizie, più facile sarebbe ammettere che sappiamo quasi nulla sulle comunicazioni di informazioni a tali livelli.

A farla breve io alla fine ritengo che il DNA contenuto in ogni nostra cellula nucleata contenga molto più delle informazioni sulla nostra unicità biologica, ma abbia la possibilità di scambiare informazioni con ogni altra unicità …e se ammettiamo che il sistema Pinco Pallino non sia chiuso, allora non sarà necessario che tutto l’insieme faccia esperienze, ma sarà sufficiente che le faccia un suo componente.

Questa teoria chimico-fisico-biologica nonchè psico-antropologica, promette di diventare anche una importante Teoria Economica che dopo le tre Rivoluzioni Industriali non ha visto nulla di parimenti destrutturante il sistema conosciuto. Mi riferisco alle infinite possibilità di risparmio in tema di Felicità e Piacere e dei costosi mezzi per procurarselo.

Con poca spesa potremmo infatti recarci al più vicino aeroporto internazionale e con noncuranza lanciare un capello estirpato alla radice su ogni valigia diretta ai nastri trasportatori, a loro volta diretti agli aerei in partenza per tutto il mondo…ed attendere fiduciosi le informazioni che vogliano rimandarci dei magnifici viaggi che saranno dunque esperienza condivisibile…a patto di mettere a punto un buon ricevitore di informazioni subcellulari e anzi subatomiche…ma a questo penseranno i tecnici. Non è infatti stato compito di Einstein costruire la bomba atomica e caricarla su un aereo…lui ha solo indicato che era possibile.

Alla stessa maniera io aspetto paziente la conferma a queste teorie e nell’attesa del Nobel nel tempo libero lancio capelli all’aereoporto, e al supermercato quando ho fame e dal parrucchiere sotto casa quando ho desiderio di sapere di più sulle donne.

[Carlo Anibaldi 2012]

ALLE ORIGINI DEL MUOS


Informiamoci almeno delle ‘Cose Nostre’….

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